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Avete presente quando scrivete una parola a matita particolarmente marcata? Magari senza farlo apposta, scrivendo, spingete di più la punta sul foglio. E sapete quando ve ne accorgete? Quando cercate di cancellarla. Prendete la gomma, la passate sopra, ma la parola non svenisce del tutto. Resta un piccolo solco che, anche se quasi impercettibile e invisibile agli occhi degli altri, voi notate.Ecco, con lui mi era successo esattamente questo. Non mi ero accorta dell’importanza che gli stavo dando, non mi rendevo conto che stava scavando un solco profondo dentro di me. Quando se n’è andato, ho cercato e ricercato di cancellarlo, ma restava sempre qualcosa di lui. Restava quel solco, come una cicatrice. E non andrà mai via, resterà li, ma penso che ormai ci ho fatto l’abitudine. Si, è diventata una cicatrice sull’anima che sono abituata a vedere, li, li dove batte il cuore.
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Uououououo è la canzone del canta tu
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